13.09.2008
Dal punto di vista di una persona sana di mente: mi sono alzata alle 6 di mattina (dopo aver fatto le 2) per prendere un autobus e due treni ed essere alle 11 a Milano per salutare un amico e vedere un film che avrei potuto tranquillamente vedere al cinema a gennaio, e alle 18 ho ricominciato la trafila per arrivare a casa che erano quasi le 23. Il treno, per la cronaca, costa un patrimonio. E ha piovuto tutto il giorno.
Dal punto di vista della sottoscritta: ho deciso nel giro di poche ore e in questi particolari casi non contano le ore di sonno, lo sbattimento, i soldi. Perchè queste sono le NOSTRE giornate, perchè io e il socio quest'anno non siamo stati a Venezia e perchè allora non andare a Milano (solo io perchè lui è già là) per approfittare della rassegna Panoramica 2008 e vedere il tanto sospirato
The Wrestler (
recensione) del nostro amato e venerato Darren Aronofsky. E chissenefrega se piove, tanto a Milano per l'esperienza che ho piove sempre, e tanto anche se mi porto l'ombrello poi non lo usiamo e il giorno successivo lo passo a starnutire. E vaffanculo a tutti quelli che si sono accalcati per vedere il film lasciandoci fuori, magari erano gli stessi che fino a ieri Aronofsky manco sapevano chi fosse e noi fan affranti e disperati a riflettere sul da farsi fuori dal Plinius tra una sigaretta e un ennesimo scroscio di pioggerellina. E grazie, grazie, GRAZIE all'anonimo responsabile della rassegna che i nostri sguardi imploranti hanno mosso a pietà e che ci ha lasciato entrare senza nemmeno pagare il biglietto, al secondo tentativo e ultimo possibile prima che io prendessi il treno per tornare a casa. E grazie al NOSTRO Aronofsky perchè ci ha regalato un'altra emozione, seppure diversa dalle precedenti. (E grazie anche per aver sfottuto pesantemente Mel Gibson. Darren ti amo!) E grazie a Rourke-Tomei-Wood perchè le loro interpretazioni sono talmente vere e vibranti che fanno bene al cuore. E grazie a Bruce Springsteen. E come diavolo è possibile che tu abbia cantato per tutto il giorno "Jump" di Madonna e poi è uscita fuori in sottofondo in una scena del film? E grazie a queste giornate che ci fanno stare bene, imprevisti compresi - soprattutto se tali imprevisti vengono risolti con scene che andrebbero infilate in un film (sì, mi riferisco alla scena al Panino Giusto).
20.09.2008
La Elisa Toffoli da Monfalcone è avanti, "talmente avanti che se si guarda indietro vede il futuro" (cit. Cate). Piglia una location da brividi come l'Arena di Verona e per due ore e mezza la riempie di musica, voce, coreografie, effetti. Ancora si fa fatica a comprendere come una persona tanto piccola possieda una simile quantità di vulcanica energia. Non è solo vocalmente impeccabile. Suona il piano e la chitarra, propone i migliori successi insieme a delle cover pazzesche, si spoglia dell'immagine delicata di ragazzina per lanciarsi in un mechanical dream elaborato e potente, si porta sul palco la nazionale italiana di ginnastica ritmica e frotte di ballerini, si muove con naturalezza su una struttura a due piani, si traveste, balla, sperimenta all'inverosimile, ma soprattutto fa quello che le riesce meglio: emoziona.
Per la cronaca, è una di quelle che dopo che l'hai vista live non riesci più ad ascoltare i cd perchè ti sembrano finti.